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Ricerca Manpower sulle previsioni di occupazione

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La fase più difficile per l’economia è alle spalle. Un’altra conferma in tal senso arriva dalla ricerca Previsioni sull’Occupazione, realizzata da Manpower e relativa agli ultimi mesi del 2009. La ricerca si basa sulle testimonianze di oltre mille aziende e offre un quadro meno preoccupante rispetto a qualche mese fa.

Assunzioni in calo, ma meno del previsto
Secondo le stime elaborate, le assunzioni nell’ultimo scorcio dell’anno dovrebbero calare del 3% rispetto allo stesso periodo del 2008. Un dato certamente negativo, ma migliore rispetto alle previsioni di qualche mese fa. Le indicazioni migliori arrivano dai datori di lavoro del Centro Italia (-1%), seguono quelli del Nord Est con il -2%, del Nord Ovest (-3%) e infine i datori di lavoro di Sud e Isole, che hanno espresso le intenzioni di assunzione meno positive (-6%).
Da un confronto tra i settori, emerge un diffuso ottimismo nel comparto Trasporti e Comunicazioni: i datori di lavoro del settore stimano una crescita del 9% anno su anno e del 22% sul trimestre precedente. Le previsioni meno rosee sono invece espresse dal settore Minerario ed Estrattivo (-13%).
In base alle risposte degli imprenditori italiani, le persone in cerca di lavoro nei prossimi tre mesi hanno maggiori chance di trovarlo rispetto al terzo trimestre dell’anno. Il forte ottimismo espresso dal comparto Trasporti e Comunicazioni infatti mitiga le intenzioni di segno opposto espresse dai datori di lavoro dei restanti settori. In particolare, il 2% dei datori di lavoro intervistati ha dichiarato che inserirà nuove persone in organico nei prossimi tre mesi, il 7% ha dichiarato l’intenzione opposta e il restante 89% non prevede significativi cambiamenti.

La previsione a livello regionale

Nel confronto con il trimestre precedente, i datori di lavoro del Centro Italia segnano un miglioramento di quattro punti percentuali, lo stesso di quelli meridionali. Il Nord Est evidenzia un aumento di due punti percentuali rispetto al terzo trimestre 2009, mentre il Nord Ovest limita l’incremento all’1%.
Da un confronto tra settori, invece, solo i datori di lavoro di due comparti riportano segno positivo nelle intenzioni di assunzione per i prossimi tre mesi: il settore Trasporti e Comunicazioni segnala il dato più forte, pari a +9% e il settore Agricoltura, Selvicoltura, Caccia e Pesca registra un dato pari a +1%.
Il settore Pubblico e Sociale registra una previsione stabile (0%), mentre il settore Minerario ed Estrattivo riporta prospettive pessimiste, con una previsione pari a -13%. Accenni negativi si registrano anche nel -10% espresso sia nelle previsioni del settore Ristoranti e Alberghi sia in quello del Commercio all’ingrosso e al dettaglio.
Da un trimestre all’altro, la previsione è migliorata di 22 punti percentuali nel settore dei Trasporti e Comunicazioni. Un aumento del 9% circa lo registrano il comparto anche Agricoltura, Caccia, Silvicoltura e Pesca e per il settore Ristoranti e Alberghi e Attività Manifatturiere con sei punti percentuali. Tra i settori in calo, si distingue in negativo quello Finanziario, Assicurativo, Immobiliare e Servizi alle Aziende (-6%). Nel confronto ad un anno, le stime migliorano in quattro settori, con il picco del 34% nel settore Trasporti e Comunicazioni. Si registra invece un declino in sei settori, con una diminuzione di 13 punti percentuali comune al settore Ristoranti e Alberghi e Finanziario, Assicurativo, Immobiliare e Servizi alle Aziende.

Il confronto internazionale
L’indagine condotta da Manpower evidenzia come su circa 72.000 datori di lavoro a livello mondiale, in 17 dei 35 paesi e territori considerati si prospetta un quadro occupazionale in crescita nel prossimo trimestre, mentre in 15 paesi le previsioni di assunzione hanno segno negativo e per dieci di essi questo risulta essere il dato previsionale più debole da quando l’indagine viene realizzata. Confrontando i dati con quelli dello stesso periodo dell’anno precedente, sono 31 i paesi che esprimono una previsione più debole.
In particolare, risultati positivi dal punto di vista occupazionale sono previsti in India, Brasile, Colombia, Perù e Cina.

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