A lungo snobbate, ora le professioni sanitarie si prendono la rivincita. Merito di un mercato del lavoro che offre buone prospettive occupazionali a chi ha una formazione nel settore e di retribuzioni mediamente elevate.
Boom di domande per gli infermieri
In testa alle professioni sanitarie ci sono gli infermieri. Per avere un quadro della situazione basta un dato: negli ultimi tre anni i candidati sono stati circa 15.000 ogni anno, a fronte di una domanda da parte delle aziende pubbliche e private superiore alle 20.000 unità. Per esercitare la professione, è necessario essere in possesso di titolo abilitante (laurea triennale o titoli equipollenti) e iscrizione all’Albo Nazionale. Successivamente, è possibile accedere alla specializzazione di due anni per acquisire il titolo di Dirigente dell’assistenza infermieristica che consente di dirigere i servizi infermieristici delle aziende Usl e delle Aziende Ospedaliere. Proprio la scarsità di personale qualificato ha fatto crescere negli ultimi anni le retribuzioni medie del settore, con livelli ormai intorno ai 2.000 € mensili combinando stipendio di base, straordinari e indennità varie.
Porte aperte agli operatori socio-sanitari
Per chi è già nel pieno dei corsi universitari o alla vigilia della tesi, è sicuramente difficile cambiare rotta per virare su Scienze Infermieristiche. Ben diversa la situazione per chi ambisce a lavorare come operatore socio-sanitario, vale a dire un professionista che assiste i pazienti nelle attività quotidiane di igiene personale e li supporta nell’organizzazione della vita quotidiana, spesso lavorando in team con altri professionisti dell’area sanitaria nell’individuare possibili soluzioni ai principali problemi che possono sorgere. In questo caso, infatti, la professione è riconosciuta a livello nazionale, ma la formazione è di competenza delle Regioni e delle Province Autonome, che provvedono all’organizzazione dei corsi e delle attività didattiche.
Altre figure specialistiche
L’ambito delle professioni sanitarie non si ferma alle due figure più note. In forte crescita è, ad esempio, la domanda di tecnici di radiologia. Per svolgere questa professione è necessaria la laurea triennale in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia. Di solito la professione viene svolta alla dipendenza di strutture sanitarie, più rari sono i casi degli autonomi. Resta sostenuta anche la domanda di logopedisti, che si occupano della prevenzione, educazione e rieducazione della voce. Il percorso formativo prevede un triennio universitario, seguito da un’eventuale specializzazione su particolari disturbi.











































