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Le nuove frontiere dell’ingegneria all’insegna dell’innovazione

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Da sempre l’ingegneria è sinonimo di innovazione. E il concetto vale ancor più in questa fase di mercato, con la ricerca di settori capaci di stimolare la ripresa. La formazione specialistica ha colto rapidamente le trasformazioni in atto, proponendo una serie di percorsi per colmare i limiti dell’università.

Vecchie e nuove frontiere dell’energia

L’Università di Bologna propone un Master in Progettazione e gestione di sistemi nucleari avanzati, che punta a cavalcare il ritorno di interesse per il settore. Proprio nei mesi scorsi, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al ritorno del nucleare in Italia: l’obiettivo di medio periodo è di arrivare a produrre con le centrali di nuova generazione il 25% dell’energia consumata in Italia. Un altro 25% dovrebbe arrivare dalle fonti rinnovabili, con il peso dei combustibili fossili che sarebbe così ridotto al 50%. Il corso di Bologna si muove a cavallo tra la fisica e l’ambiente, con incursioni nella progettazione e nei modelli matematici di calcolo.
Stesso discorso per il Master di secondo livello in Scienze e Tecnologie degli impianti nucleari targato Perform – Università di Genova, con la collaborazione di un nutrito gruppo di aziende. Gli iscritti al Master usufruiranno, oltre che della gratuità del corso, di una borsa di studio compresa tra 1.500 e 3.750 €, in base alla provenienza geografica (solo per i non occupati). Il corso rilascerà un diploma di Master Universitario in Sustainability, safety and security in transportation systems and infrastructures e un attestato di qualifica codifica Istat-Esperto nei sistemi di sicurezza nell’ambito dei trasporti.
Ma energia oggi vuol dire soprattutto fonti combustibili, così il Politecnico di Torino e l’Eni organizzano un Master di secondo livello in Ingegneria del petrolio. Il corso dura 1 anno (27 ore ogni settimana) e spazia dalla geologia all’ingegneria di perforazione dei pozzi, dalla meccanica delle rocce alla geofisica. Il programma prevede anche elementi di economia applicata, diverse lezioni in laboratorio e stage in azienda.
Dal Piemonte all’Emilia-Romagna e in particolare a Bologna, dove Nomisma organizza un Corso di Alta Formazione in Mercati delle Fonti di Energia e dell’Ambiente che punta a formare specialisti per le nuove esigenze delle aziende che operano nei settori dell’energia e delle utility. Il corso è aperto a un massimo di 14 persone, per garantire la massima personalizzazione della formazione (ogni tutor segue tra i 2 e i 3 allievi) e accompagnare, a fine corso, gli allievi nell’inserimento lavorativo. Il corpo docente è composto da ricercatori di Nomisma Energia e da docenti degli atenei di Bologna e della Bocconi. Ogni mese sono previsti 2 crash test, vale a dire miniprogetti valutati, condotti in porto in condizioni di stress.

Lo studio dell’ambiente per prevenire i disastri
Il pericolo di disastri naturali è sempre vivo nel nostro paese, per caratteristiche del territorio, ma anche per le violenze compiute nei decenni sullo stesso. L’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia promuove un Master Universitario Internazionale in Ingegneria Sismica e Sismologia, che approfondisce temi come la geologia, la geotecnica, il comportamento di materiali e strutture, l’analisi strutturale, la progettazione di nuove strutture e l’adeguamento di quelle esistenti.

Alla ricerca di nuove soluzioni per i trasporti
La gestione dei trasporti, la ricerca di soluzioni al problema del traffico che attanaglia grandi e medie città sono al centro degli studi di alcuni tra i più autorevoli centri di ricerca al mondo. Chi si specializza in questo campo può puntare, oltre che a un’occupazione in un’azienda specializzata, anche in consulenze presso gli enti pubblici.
Il Corep di Torino organizza un Master di secondo livello in Trasporti: sistemi, reti e infomobilità, che già dal titolo chiarisce i suoi obiettivi. Le principali aree di insegnamento sono: la gestione della mobilità e il quadro internazionale; l’innovazione tecnologica nei trasporti; le teorie e i modelli per le reti di trasporto; la sostenibilità ambientale della mobilità e dei sistemi di trasporto. L’iscrizione ha un costo di 3.500 €, con la previsione di quattro esenzioni parziali da 500 €.
Di trasporti, ma sotto una diversa accezione, si occupa anche il Master di secondo livello in Ingegneria del veicolo promosso dall’Università di Modena e Reggio Emilia. Si tratta di un corso di 12 mesi, con 1.500 ore tra lezioni e stage, indicato per chi ambisce a un’occupazione nella progettazione, simulazione e produzione di motori, veicoli e componenti per veicoli. Lo studio parte con l’approfondimento delle principali tecniche di management, per poi analizzare gli aspetti strutturali del motore, i sistemi e le tecnologie dell’informazione, il tutto intervallato da sessioni in laboratorio sui sistemi Cad, i programmi di simulazione e le prove.

Tecnici, ma anche manager
Una delle esigenze più avvertite in questa fase dalle aziende è di poter contare su professionisti dotati sì di competenze tecniche, ma anche capaci di muoversi con un approccio manageriale al lavoro. L’Executive Master in Enginering, Contracting e Management dei progetti organizzato dal Politecnico di Milano punta a intercettare questa domanda. Il corso dura 18 mesi, con formato part-time verticale per facilitare la partecipazione degli studenti-lavoratori. Stesso target per il Master in Management, innovazione e ingegneria dei servizi organizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Lezioni frontali e testimonianze di noti esponenti del mercato si alterneranno per garantire una formazione in linea con le necessità del mercato.
Sempre in Toscana, l’Università di Firenze organizza un Master in Sistemi informativi geografici per il monitoraggio e la gestione del territorio. Quattro i moduli previsti: introduzione ai Gis: telerilevamento, topografia e cartografia; ambiente: monitoraggio, gestione, prevenzione del rischio; infrastrutture: monitoraggio, gestione, prevenzione del rischio; beni ambientali e culturali: monitoraggio, gestione, prevenzione del rischio.

Le altre possibilità
L’Università Ca’ Foscari organizza l’Interuniversity Master of Nanotechnologies che analizza i temi della produzione alimentare, il controllo della filiera produttiva e la certificazione di qualità. Il professionista in uscita è a metà strada tra uno scienziato e un manager, in grado di lavorare in un settore di alta tecnologia ma anche capace di redigere budget.
Per concludere, INNOVATIon è il titolo del Master di secondo livello in Innovazione di reti e servizi nel settore Ict organizzato dal Politecnico di Torino e dal Gruppo Telecom Italia. Complessivamente sono previste 1.400 ore tra lezioni, esercitazioni, seminari e stage distribuiti lungo 12 mesi. L’iscrizione è coperta da una borsa di studio di 12.000 €.

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