Le occasioni di formazione possono essere create dall’azienda, ma possono essere anche ricercate dai singoli; fa parte della terminologia delle aziende più illuminate il concetto di “formazione continua”, una prassi che accompagnerà le persone nella loro quotidianità e che risulterà, alla fine, economicamente vantaggiosa e molto conveniente per l’azienda stessa.
Le migliori società di formazione oggi sul mercato offrono esempi di istruzione specifica per le singole figure aziendali ed anche occasioni rivolte a popolazioni aziendali più eterogenee.
Ma sono previste anche corsistiche su temi diversi da quelli che il soggetto tratta abitualmente in ufficio: in questo senso è classico ormai da molti anni il corso “Finanza e controllo per non addetti” che è rivolto a tecnici e amministrativi che non abbiano in genere a trattare di argomenti di “contabilità” o “bilancio”; dalla conoscenza delle basi economiche della propria impresa essi traggono significativi spunti per ottimizzare le proprie gestioni ingegneristiche, commerciali o di marketing, attraverso una visone più completa dell’universo-azienda.
Peraltro la formazione non ha come unico scopo l’“aggiornamento” in senso stretto, perché soprattutto nei confronti dei soggetti assunti più recentemente potrà vertere sulle materie “classiche” dell’azienda che la preparazione universitaria non ha potuto completare.
In questo caso la formazione potrà essere dispensata anche da insegnanti e formatori interni sia attraverso vere e proprie lezioni sia predisponendo un ambiente, negli uffici, che sia il più adatto possibile a facilitare l’apprendimento da parte del giovane dipendente.
Ma sarebbe un grave errore per il neo-assunto pensare di potersi attendere tutti questi “favori” dagli altri: ci vorrà, in primis, una sua totale disponibilità all’apprendimento, dichiarata anche a se stesso, una mentalità rivolta alla propria crescita intellettuale, da tutti i punti di vista, curiosità per il nuovo e un impegno costante.
Anzi, il raggiungimento di una abitudine autoformativa rappresenterà il momento più appagante e più maturo per le proprie finalità di arricchimento culturale.
In definitiva, i risultati ottenuti dal dipendente sfruttando le diverse opportunità di formazione potranno ben essere considerati dall’azienda uno degli indicatori principali ai fini dello sviluppo personale e di carriera.
È una fortuna che, anche in base alla programmazione legislativa, siano ormai riconosciute le esigenze di una diffusione il più possibile estesa delle pratiche formative, sia a livello nazionale sia, ancor più, a livello europeo: Bruxelles è cassa di risonanza di queste esigenze di progresso umano e in quella sede, attraverso le emanazioni delle “Delibere comunitarie”, si fanno le politiche più generali in materia.
Proprio dalla Comunità Europea è dato spazio il più possibile esteso all’impulso e allo sviluppo delle conoscenze professionali, come principio attivo per una più completa qualità della vita ed una migliore convivenza civile.











































