CareerNews.it   |   CareerTv.it   |   CarrieraIn.it   |   FormazioneIn.it   |   MasterIn.it

Formazione ed autoformazione

Nessun commento
autoformazione

E’ ormai quasi un luogo comune osservare che le tecnologie oggi si sviluppano con una velocità tale da risultare indispensabile un aggiornamento continuo per chi lavora: soltanto gli sprovveduti infatti possono pensare che, una volta usciti definitivamente dalle porte dell’Università, siano terminati i tempi degli studi e vada a cominciare il momento di goderne i vantaggi.

In realtà mai come in questo momento storico, ed a ragione, si riconosce l’importanza del ruolo della formazione (e, di conseguenza dell’autoformazione, che della prima rappresenta una continuazione), della crescita in cultura e del continuo aggiornamento professionale.

Se il raggiungimento di un buon livello culturale è stato lo strumento utile per ottenere un’occupazione, allo stesso modo, non tralasciare alcuna delle occasioni formative che il mondo del lavoro mette a disposizione, è quello più adatto per conservarla.

Un laureato, impiegato, quadro o dirigente che sia, se riterrà di poter far conto sulle proprie conoscenze senza rinnovarle continuamente, si vedrà presto superato da altri non soltanto nella corsa ai migliori gradi in carriera, ma anche nelle stesse probabilità di conservazione del “posto”.

Rappresentano una realtà all’ordine del giorno e continuamente sotto i nostri occhi, laureati che, ormai senior per età e anzianità nelle mansioni, sono estromessi dall’azienda semplicemente perché non più utili, non più “al passo con i tempi” e perciò inadatti anche a mantenere la propria funzione.

Si sa, poi, quanto possa essere difficile, per un soggetto ultra-quarantenne, ritrovare un posto in un’altra azienda o comunque ricostruirsi un ruolo nel mondo del lavoro.

Ma anche a prescindere da queste considerazioni (il cui fattore “terroristico” non è qui però esagerato) è il caso che chiunque, professionista o dipendente, non dimentichi il valore in positivo di mantenere sempre la spinta a crescere in cultura.

Sapere di più vuol dire integrare più facilmente le proprie funzioni con quelle degli altri e avere davanti agli occhi uno spettro di scelte allargato.

Decidere con miglior cognizione di causa, padroneggiare le situazioni con più naturalezza, fare di ogni proprio passo una scelta più avveduta sono altri, chiari vantaggi, portati dalla formazione continua.

Ma soprattutto chi avrà saputo crearsi nel tempo nuovi interessi e nuovi traguardi culturali potrà contare su una sempre presente (e crescente) soddisfazione nel lavoro, una carica che difficilmente si estinguerà con gli anni.

Scrivi un commento