Di tutt’altro genere l’impatto dei laureati quinquennali con il mondo del lavoro: l’82,5% di loro trova lavoro entro un anno dal conseguimento del titolo, un altro 6,2% è in cerca di occupazione e solo il 9,3% decide di proseguire gli studi per conseguire un master o una specializzazione o un dottorato.
Le percentuali di femmine e maschi che non si propongono sul mercato del lavoro sono molto simili (8,9 maschi e 9,8 femmine).
I tempi medi di ingresso nel mondo del lavoro sono inferiori a quelli dei triennali (4,4 mesi contro 5) anche se si nota di nuovo una discriminazione nei confronti delle donne, che impiegano quasi un mese in più rispetto ai colleghi maschi.
Il livello generale di soddisfazione nei confronti dell’università è molto elevato: il 91% dei laureati quinquennali, se tornasse indietro, sceglierebbe di iscriversi nuovamente all’università e solo uno su sette cambierebbe il corso di studi.
Il titolo di dottore di ricerca si consegue tramite la partecipazione a specifiche attività didattiche organizzate da apposite scuole o da dottorati internazionali [...]
Le statistiche non sono benevole con i laureati in discipline giuridiche: l’ultimo rapporto Almalaurea dice che, a un anno dal conseguimento del titolo, lavora solo il 25,8% delle persone e bisogna aspettare i cinque anni per vedere salire la quota all’83,5% [...]
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