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Le tipologie di interviste di selezione

18 set 2007 Nessun commento
Le tipologie di interviste di selezione

Nel processo di selezione del personale l’utilizzo del colloquio è un momento di verifica e di confronto ai quali le organizzazioni attribuiscono un rilievo assoluto.
Le ragioni sono molteplici, poiché a differenza di altre metodologie, il colloquio consente di effettuare una valutazione globale del candidato, riferita ai suoi aspetti di personalità, di motivazioni, di intelligenza, di capacità.
Il colloquio di selezione è un processo attraverso il quale le organizzazioni e gli individui si valutano reciprocamente e si selezionano l’un con l’altro.Infatti, per il candidato il colloquio è un momento indispensabile non solo per conoscere i futuri compiti lavorativi, ma anche per valutare, attraverso l’intervistatore, le caratteristiche della posizione offerta e l’organizzazione nel suo complesso, in base alle quali valutare la possibilità e la convenienza dell’inserimento.
Il colloquio è per l’organizzazione un momento per informare e chiarire ai candidati le condizioni di inserimento, di lavoro e di sviluppo rispetto alla specifica proposta di lavoro. All’organizzazione interessa non solo valutare ma anche reclutare i candidati migliori per quella data posizione. Per l’azienda il colloquio acquista un significato ed un valore strategico, oltre che per la possibilità di valutare le caratteristiche di un candidato per una data mansione, per diffondere verso l’esterno un’immagine positiva di sé: ciò significa stabilire positive relazioni interpersonali (premessa indispensabile per un eventuale inserimento) e mantenere positive relazioni con l’ambiente esterno all’organizzazione (quindi anche con i candidati che si rivelano inadeguati alla posizione in esame).Tutti i candidati devono tener presente che, come da molte ricerche svolte attualmente, il numero dei colloqui da superare per arrivare ad ottenere l’agognato lavoro è aumentato, per cui ogni candidato si trova ad dover affrontare una media di tre colloqui.
Questo dato ci permette di fare una riflessione a proposito dei diversi obiettivi di questi colloqui, che diventano delle vere e proprie prove da superare. Per tutti i candidati diventa molto importante essere preparati e capirne gli obiettivi, in modo da ottimizzarne la riuscita.
Solitamente si inizia con una intervista preliminare o di preselezione di durata limitata, focalizzata e direttiva: è una modalità utilizzata soprattutto da aziende di grandi dimensioni, nell’ambito di programmi di reclutamento e selezione del personale in presenza di un alto numero di candidati da esaminare.
Questo colloquio, che viene inserito come prima fase di selezione, è un vero e proprio screening dei candidati per approfondire soprattutto le notizie inserite nel curriculum vitae ed indagare su alcuni ben chiari requisiti preliminari.
Attraverso questo colloquio, che ha una durata massima di 20-30 minuti, è possibile riuscire a cogliere il tipo di percezione che il candidato ha nei confronti del lavoro e la misura in cui è dotato di specifici attributi quali buone capacità comunicative, energia, entusiasmo, autocontrollo e cordialità. Questa tipologia di colloquio spesso può essere già sostenuta in fase di primo contatto telefonico.
A questa segue solitamente per i candidati più interessanti un’intervista di profondità che permette di analizzare in dettaglio l’insieme delle caratteristiche critiche che determinano il successo in un’attività lavorativa definita. Tra queste:• L’Intervista psicologica attitudinale, che si propone di valutare i requisiti prettamente psicologici ed è centrata sulle caratteristiche motivazionali, comportamentali e di intelligenza. È un tipo di intervista specialistica, condotta prevalentemente da psicologi. In questo caso è conveniente per il candidato essere rilassato, mostrare le migliori caratteristiche personali di sé e ricordare che non esistono risposte giuste o sbagliate alle domande, poiché molto dipende dalle caratteristiche oggettive richieste dal profilo aziendale.
Se il profilo a cui si risponde prevede conoscenze di tipo tecnico e specialistico è probabile che il terzo colloquio da superare sia di tipo tecnico.

• L’intervista di tipo tecnico si propone di valutare il grado di conoscenza specifica in un determinato ambito professionale, e le abilità professionali definite dal profilo stesso come ad esempio quelle legate al problem solving professionale.
È un intervista effettuata da specialisti, tecnici, professional e diretti superiori che si accertano attraverso anche la soluzione di specifiche situazioni problematiche, della cultura specifica, dell’aggiornamento professionale e del background scolastico e/o universitario dei candidati.
Per affrontare questo colloquio è bene essere preparati a rispondere a domande anche specifiche, tecniche o teoriche. In questo tipo di colloqui rientrano anche quelli in lingua che accertano il livello di conoscenza di determinate lingue straniere. In questo caso il consiglio migliore è di studiare e arrivare preparati.

• L’intervista di assunzione, infine, è utilizzata solitamente alla fine del processo di selezione ed è svolta direttamente dai direttori del personale; lo scopo è la scelta finale e l’accordo sui parametri di inserimento. È il momento in cui si negozia il tipo di contratto e la retribuzione.
I candidati che arrivano a questo punto sono solitamente in numero ristretto, tanto che si parla di rosa di candidati. Se siete arrivati in questa fase avete buone probabilità di riuscita.


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