In un colloquio di lavoro, riveste molta importanza agli occhi del selezionatore, sia esso l’azienda o un consulente, essere preparati circa la realtà per la quale si sta effettuando la prova: è consigliabile quindi documentarsi e presentarsi preparati.
Cercare quindi di acquisire il numero maggiore di informazioni relative all’azienda e al business principale. Internet aiuta moltissimo in questo. Il selezionatore avrà il compito di offrire una visione completa della posizione aperta e potrà offrire dati sensibili sulla figura richiesta.
Se poi il selezionatore non fornisse direttamente le informazioni relative all’ufficio/divisione e alle attività/responsabilità, l’elenco utilizzato nella stesura del cv suggerisce domande da porre all’interlocutore (core business, fatturato, dimensioni, ecc). Elementi inoltre importanti nella selezione sono le motivazioni al cambiamento. È consigliato esplicitare, in modo sincero ed esaustivo, il perché si ha scelto, o è stato deciso, di cambiare o lasciare un’azienda.
Durante l’incontro poi, il semplice consiglio di essere sinceri e coerenti rimane ad oggi il più importante.
Un bravo selezionatore comprende se le date non sono esatte, se si forniscono informazioni non veritiere e se si manifestano sentimenti inattendibili: per un professionista non è difficile capire se l’intervistato sta mentendo, usando tecniche tipiche del mestiere. Sarà per lui facile capire, ad esempio, se il candidato è uscito volontariamente da una posizione oppure se è stato fatto uscire dall’azienda stessa. Inoltre, l’intervistatore può avere anche altre fonti di informazione sul candidato come la richiesta di referenze.
L’azienda presso la quale si sta effettuando il colloquio o per essa la società di ricerca e selezione, sta ricercando la persona giusta al posto giusto. Entrare nelle società sbagliata, ricoprendo il ruolo sbagliato è un errore sia per l’azienda sia per il candidato. Questo è da tenere sempre in considerazione!
È importante farsi conoscere e descriversi nel modo più esaustivo e preciso possibile: le proprie preferenze, i propri gusti e i propri desideri sono importanti ed è giusto cercare di soddisfarli il più possibile affinché il momento lavorativo sia il più sereno, e quindi produttivo, possibile.
Un colloquio di selezione è un appuntamento professionale, quindi è consigliato essere formali, anche nell’abbigliamento. La conoscenza dell’azienda fornisce importanti informazioni sulla tipologia di stile e carattere dell’azienda stessa, ma a prescindere dalla formalità richiesta nella fase valutativa è bene ricordare sempre che non si tratta di momenti amichevoli ma di confronto sui quali è determinante l’immagine di professionalità che si trasmette.
Ostentare troppa sicurezza rischia di essere controproducente in quanto la posizione ambita è per il candidato una realtà nuova: l’approccio serio e, se necessario umile, viene vissuto positivamente dal selezionatore.
Il discorso relativo alla retribuzione deve essere affrontato al momento opportuno e sarà il selezionatore ad intraprendere questo argomento. nfine, un ulteriore consiglio è quello di non valutare le osservazioni come giudizi sulla persona e puntare su tenacia e convinzione.












































