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Six Sigma e Lean Management

12 ott 2009 Nessun commento
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Sempre più spesso le aziende si rendono conto che le sole prestazioni intrinseche del prodotto o del servizio non sono sufficienti ad assicurare un vantaggio competitivo e sempre più spesso si accorgono che le aspettative dei clienti possono essere soddisfatte solo con il miglioramento dei sistemi e dei processi aziendali.
Le metodologie Six Sigma e Lean Management hanno avuto molto successo negli ultimi vent’anni.
Partite entrambe dall’ottimizzazione delle linee di produzione, si sono estese successivamente a gran parte dei processi applicati in azienda e in tutti i settori economici.

Il metodo e le sue fasi
Il Lean Management si concentra sulla eliminazione degli sprechi (waste) nel senso di sforzi non necessari, cioè attività che non creano valore per il cliente finale: sovraproduzione, eccesso di scorte, tempi morti, movimenti inutili e così via, favorendo l’adozione di un modello di produzione pull, ossia innescato dagli ordini dei clienti e non dalle previsioni della domanda.
Il Six Sigma, invece, è una metodologia per raggiungere, in un processo, livelli di qualità prossimi alla perfezione e consiste nella soddisfazione del cliente attraverso un controllo sistematico sui difetti. È questo il segreto di una metodologia che non ha origine accademica ma aziendale e che ha come simbolo il sigma, il segno greco utilizzato per descrivere la variabilità.
Tutto inizia con la comprensione delle aspettative del cliente ed il metodo si pone come obiettivo il miglioramento dei processi capaci di soddisfare tali aspettative attraverso un profondo cambiamento culturale ed organizzativo.
La metodologia è frequentemente suddivisa in cinque fasi:

  • Definizione. I manager di progetto cominciano definendo cosa costituisce un difetto per poi stabilire un insieme di obiettivi misurabili nel giro di alcuni mesi, con l’obiettivo di ridurre tali anomalie.
  • Misurazione. In questa fase il team riunisce i dati e li prepara per un’analisi di alto livello.
  • Analisi. I membri del team cominciano con l’identificazione delle circostanze in cui i dipendenti trovano difficoltà ad agire come è necessario o ad assicurare un controllo efficace in ogni fase del processo produttivo.
  • Miglioramento. Questa fase consiste nel suggerire, decidere ed implementare i miglioramenti.
  • Controllo. Nella fase finale di un progetto di Six Sigma il team crea i controlli. Questi permettono all’ azienda di sostenere ed estendere i miglioramenti.

Gli effetti sui dipendenti
Il Sei Sigma è quindi un approccio filosofico mirato all’eliminazione degli errori, alla riduzione delle perdite e delle rilavorazioni, ed è oggi utilizzato dalle maggiori aziende manifatturiere e/o di servizio, basti pensare a multinazionali come Motorola, Whirlpool, General Electric e Allied Signal. La formula è unica ma gli ambiti di applicazione numerosi. Tale metodologia è nata infatti nell’area manufacturing ma si sta sempre più diffondendo nel marketing, nelle vendite, nella logistica così come nell’amministrazione. Dove la maggior parte dei programmi di miglioramento si focalizzano sull’ “attacco” (ad es. creare più prodotti, aumentare i volumi), il Sei Sigma si focalizza sulla “difesa” ovvero fare molte delle cose che già si fanno ma farle meglio, con meno errori.
Oltre ai risparmi di costo, tramite questa metodologia, è possibile aiutare l’organizzazione a promuovere un benefico influsso sui comportamenti dei singoli in azienda, in quanto Six Sigma si basa su una filosofia di empowerment e responsabilizzazione dei dipendenti, legittimati a mettere in discussione l’esistente per cercare il miglioramento.
L’approccio Lean Six Sigma introduce, quindi, una nuova serie di ruoli che permettono di identificare gli scenari di funzionamento da migliorare nell’azienda. La cultura aziendale deve incoraggiare l’assunzione di responsabilità, la delega e la facoltà di avanzare proposte. Bisogna investire in formazione, per permettere ai dipendenti di conoscere la metodologia ed ai più interessati/promettenti di assumere il ruolo di “esperti”, garanti della metodologia.
Sviluppare con successo questo metodo per migliorare i processi implica una modalità di gestione trasversale e collaborativa, una metodologia strutturata e progressiva, il tutto rafforzato da una gestione del progetto ed una conduzione del cambiamento che è utile elaborare con l’appoggio dei dirigenti.

Consigli per i neo-assunti
E’ senz’altro utile sviluppare la capacità di mettere in discussione l’esistente per cercare il miglioramento uscendo dal ruolo di semplici esecutori, tutto ciò contribuirà ad apportare il necessario coinvolgimento e senso di responsabilizzazione utile alla crescita aziendale.
In questo processo ogni persona si sentirà direttamente coinvolta e sarà incentivata a fare del suo meglio per contribuire al  . È in questa prospettiva che la Direzione R. U. si rivelerà alla fine un “attore” imprescindibile nella catena di creazione del valore.

per saperne di più:

www.innovativeconsulting.it
www.humanware.it
www.isixsigma.com


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