CareerNews.it   |   CareerTv.it   |   CarrieraIn.it   |   FormazioneIn.it   |   MasterIn.it

Le strade per finanziarsi il master

14 set 2007 Nessun commento
Le strade per finanziarsi il master

Giovane neolaureato, con un’ottima conoscenza della lingua inglese e un diploma di master specialistico”. È un annuncio tipo di una qualsiasi azienda a caccia di giovani da avviare al lavoro, magari solo per uno stage. Ormai il master di specializzazione è diventato un must per molti selezionatori, soprattutto per coloro che lavorano all’interno di aziende medie o grandi. Il ragionamento in voga nel mondo del lavoro è più o meno questo: la laurea di per sé non garantisce una preparazione specialistica, per cui è necessario accompagnarla con un periodo di specializzazione successivo.
L’ostacolo principale alla frequenza dei master universitari è dato dal prezzo di iscrizione, solitamente medio-alto e dunque non alla portata di tutti i portafogli. Come fare, allora, se si ha voglia di frequentarne uno ma non si hanno soldi a sufficienza? La soluzione si chiama finanziamento: ci sono borse di studio messe a disposizione dalle regioni (soprattutto quelle meridionali) e che operano pertanto a fondo perduto. E ci sono prestiti bancari che possono essere restituiti a tasso agevolato e dopo un periodo (detto di pre-ammortamento) di un anno o più dalla fine del corso, previsto per assicurare la ricerca del primo lavoro.

L’ultima regione a lanciare le borse di studio per i giovani che frequentano un master di specializzazione è stata la Puglia. Con l’iniziativa Bollenti Spiriti, la regione del Tavoliere offre 7.500 euro ai laureati residenti che frequentano un master all’interno della regione, somma che sale a 15.000 euro per quanti frequentano un corso fuori regione e a 25.000 per chi opta per un master o un dottorato di ricerca all’estero. I requisiti richiesti per partecipare al bando, oltre alla già citata residenza, riguardano l’età (non superiore a 32 anni) e il possesso di un diploma di laurea (conseguito secondo le regole del vecchio ordinamento) o di laurea breve o di laurea magistrale (conseguite secondo le regole del nuovo ordinamento) e un reddito familiare non superiore a 80mila euro.

Simile l’approccio seguito dalla Regione Campania con borse che oscillano tra i 15mila euro (per i master all’interno della regione) e i 25mila (per quelli all’estero), passando per i 20mila euro (fuori regione, ma in Italia). Destinatari del contributo sono i laureati che alla data di iscrizione non hanno superato i 32 anni, risiedono in regione da almeno un anno e hanno frequentato un master nei dodici mesi precedenti al bando.

La Basilicata prevede, invece, contributi legati al costo d’iscrizione al singolo master e al reddito familiare, con un tetto massimo fissato a 12mila euro. Per accedere al contributo, i corsi devono avere una durata non inferiore a 600 ore e comprendere obbligatoriamente un’attività di stage o un project work. I centri di formazione accreditati sono le Università, gli istituti di formazione privati accreditati e gli organismi di formazione accreditati dalla Regione.

Chi non risiede in regioni che finanziano a fondo perduto la frequenza ai corsi post-laurea può provare a rivolgersi al canale bancario. La Bocconi di Milano ha raggiunto un accordo con vari istituti di credito nazionali per fornire prestiti ai suoi iscritti con condizioni di favore rispetto a quelle di mercato. Condizioni di accesso e massimali dei prestiti sono indicati nel sito Internet dell’università, nella sezione riservata ai master.
Banca Intesa ha messo a disposizione da qualche tempo il finanziamento IntesaBridge per chi frequenta master universitari di primo o secondo livello. L’ammontare del finanziamento può variare da 10mila a 20mila euro, a seconda della durata. Le somme vengono accreditate sul conto corrente intestato allo studente in tranches di 5mila: la prima parte viene accreditata in seguito all’iscrizione, le altre sono legate alla frequenza e al profitto. La restituzione avviene secondo un piano di ammortamento di otto anni, che ha inizio un anno dopo il conseguimento del titolo, con un tasso d’interesse del 5,60%.

Arriva fino a 50mila euro il Prestito d’onore concesso da Banca Sella: per accedere al finanziamento è necessario presentare l’attestato ufficiale di ammissione al master, un curriculum vitae sia accademico che lavorativo che riporta il titolo di laurea e la relativa votazione, i voti relativi alla maturità, al Gmat (che attesta la conoscenza della lingua inglese) ed eventuali altri titoli standardizzati. Il periodo di pre-ammortamento si estende per sei mesi dopo la conclusione del master. Il tasso d’interesse è l’euribor a uno o tre mesi (in base alla periodicità di rimborso prescelta) più il 3% di spread, quota che rappresenta il guadagno per la banca. Una condizione necessaria per accedere al finanziamento è l’impegno a domiciliare l’accredito dello stipendio presso Banca Sella.

Simile l’iniziativa di Unicredit, che offre un finanziamento con rimborso dilazionato fino a un massimo di 15mila euro. PersonalFido Master, questo il nome dell’iniziativa, è dedicato a quanti hanno meno di 30 anni e sono titolari di un conto Genius presso l’istituto di Piazza Cordusio. La durata rimborso va dai 18 ai 96 mesi con frazioni semestrali e un tasso d’interesse variabile in relazione al saggio ufficiale della Bce. Il periodo di pre-ammortamento può estendersi fino a 36 mesi dalla conclusione del corso specialistico.


Scrivi un commento